FAQ Corsi Dermopigmentazione Tricologica

I trattamenti generano al massimo un lieve fastidio in quanto si usano aghi sottilissimi che vengono inseriti soltanto nello strato superficiale del derma. In altri punti come l’area parietale e occipitale e sugli esiti cicatriziali non si sentirà nulla.
Un trattamento di tricopigmentazione dura circa un anno. Tuttavia la durata non può essere stabilita a priori in quanto dipende da vari fattori tra cui: l’assunzione orale di farmaci, l’uso di creme, il tipo di attività sportive, il tempo di esposizione al sole e altro ancora.
Per consolidare gli effetti del primo trattamento, è necessaria una nuova seduta dopo circa un anno per consolidare le zone schiarite. Dopo circa 2 anni, invece, gli effetti del trattamento scompaiono definitivamente.
Tutte le persone maggiorenni possono sottoporsi a questi trattamenti. Chi ha compiuto 16 anni, invece, deve essere accompagnato da un genitore e portare un documento di riconoscimento.
A livello medico i trattamenti di tricopigmentazione sono sconsigliati alle donne in stato di gravidanza o in allattamento, e a chi soffre di patologie cardiache, neurologiche o emocoagulative. I pazienti dovranno leggere e firmare il consenso informato.
In ogni caso i pazienti che avranno problemi durante il trattamento saranno assistiti dal personale medico presente nel centro.
Tra i due tipi di pigmenti c’è una differenza sostanziale. Il pigmento permanente (indelebile) a differenza del pigmento bioriassorbibile (semipermanente) contiene le ammine aromatiche e la resina acrilica. La seconda sostanza, in particolare, impedisce lo smaltimento del pigmento da parte del nostro corpo. I pigmenti bioriassorbibili invece dopo circa un anno subiscono il processo di fagocitosi da parte dei macrofagi.
Sia il pigmento indelebile sia quello bioriassorbibile contengono ossido di ferro, di titanio e di cromo. Questi composti chimici dopo circa un anno di esposizione alla luce si ossidano e subiscono un processo di mutazione cromatica tale per cui il pigmento cambia il colore originario.
I pigmenti per la tricopigmentazione devono garantire una stabilità cromatica nel lungo periodo e ridurre il rischio di cambio della tonalità e dei fenomeni di migrazione del colore. Inoltre, questi pigmenti devono essere tollerabili dal corpo del paziente.
I pigmenti bioriassorbibili per tricopigmentazione devono rispettare le normative ResAp (2003)2 e ResAp (2008)1 del Consiglio europeo e la direttiva europea 76/768/CEE sui prodotti cosmetici.
Sì, basterà sospendere la cura a base di minoxidil 7 giorni prima del trattamento, e riprenderla una settimana dopo. Questa sospensione temporanea non pregiudica in alcun modo gli effetti della cura stessa.
L’operatore che effettua i trattamenti di dermopigmentazione tricologica lavora in un ambiente sicuro e abilitato dalla ASL. Inoltre utilizza prodotti e apparecchiature conformi alle leggi vigenti. Scegliere un centro specializzato, infatti, significa affidarsi a operatori che conoscono e rispettano le norme igienico-sanitarie.

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